Stamattina presso il Ministero della Sanità si è tenuto l’incontro annuale organizzato da SIMIT sul tema “La Sanità che vorrei. Pazienti fragili: prevenzione e presa in carico per i soggetti anziani e con comorbosità. Piano
Pandemico: strategie ed operatività per un’efficace prevenzione”. Tre tavole rotonde – Istituzionale, Scientifica e Sociale – che hanno affrontato il tema della cura sanitaria capace di realizzare il diritto costituzionale alla solute
delle Persone Fragili, con focus sulla Terza Età.
Dagli interventi dei qualificati relatori, al netto degli argomenti propri, sono emersi linee di ragionamento comuni sullo stato e le prospettive della rivoluzione sanitaria in atto.
In estrema sintesi:
- Fragilità come condizione multidimensionale che richiede valutazioni
olistiche; - Prevenzione, come condizione di sostenibilità del sistema sanitario alla
luce del nuovo assetto demografico sempre più sbilanciato verso la
terza età. Dall’intervento reattivo alla prevenzione proattiva; - Salute sociale, che allarga il campo della presa in carico e della cura
della Persona Fragilei dalla malattia al suo benessere complessivo; - Tecnologia che unisce e non divide, passando da un approccio
tecnocentrico ad uno antropocentrico; - Integrazione e coprogettazione tra i diversi stakeholder delle filiere
sanitaria, istituzionale e sociale; - Alfabetizzazione digitale;
- Proattività della Politica per definire e finanziare una strategia nazionale
chiaramente orientata ai pazienti fragili e garantire standard operativi
uniformi su tutto il territorio nazionale, a cominciare dalla interoperabilità
dei sistemi digitali.
Accolta con favore la scelta della SIT di realizzare un dialogo diretto e
costante con il Terzo Settore, che consenta attraverso il confronto e nel
rispetto di ruoli e competenze di individuare e sperimentare i migliori percorsi
territoriali di presa in carico e cura.